Il Messaggero 2009

messaggero
 

Roma antica a fumetti
Tra la folla Sordi e Verdone, Romolo e Remo sembrano Totti
Un
a guida per bambini attraverso disegni propone un viaggio nella Città eterna
di SERGIO RINALDI TUFI

Nell'era dell'intormatica sfrenata e delle immagini virtuali, non c'è quasi un monumento antico di cui non siano state proposte ricostruzioni mirabolanti, divise per fasi cronologiche, ruotanti su se stesse e via dicendo. Sorprende un po', quindi (ma, come vedremo, si tratta di una sorpresa piacevole), che in qualche caso si riprenda la vecchia buona abitudine dei disegni su carta; e sorprende ancora di più, e per giunta diverte, che quei disegni vengano composti in un fumetto per bambini che probabilmente piacerà anche agli adulti.
Roma Antica. Un viaggio nel passato e nel presente con il gatto Cicerone”: è un coloratissimo album che Federico Schneider e Maurilio Tavormina hanno creato per la casa editrice Vision, in una speciale sezione denominata “Vision Kids” (88 pagine, 16 euro). La Vision da decenni produce guide in Italia e all'estero, arricchite da tavole in cui la accurata ricostruzione di monumenti e scorci di città antiche, realizzata su fogli di “acetato” trasparente, si sovrappone all'immagine della realtà di oggi.
Anche qui ovviamente troviamo illustrazioni di questo tipo: Colosseo, Foro Romano, Fori Imperiali, Circo Massimo, Pantheon, Terme di Caracalla... Ma le troviamo in un fluire di vignette, in un itinerario attraverso un'Urbe brulicante dei personaggi più disparati. Il gatto parla romanesco, ma la sa lunga (troviamo infatti all'inizio del volume un ringraziamento per i numerosi archeologi consultati): e così per esempio davanti al Colosseo, in mezzo a una folla di Romani che si scambiano opinioni e programmi sugli spettacoli da seguire, si sofferma a spiegarci tutto ciò che vogliamo sapere sia sull'edificio sia sui gladiatori, con disegni che ci presentano aneddoti di vita quotidiana, ma anche dettagli architettonici, armamenti e tattiche; non manca un ricordo di Spartaco, il gladiatore trace che a Capua, nel 73 a.C., organizzò una rivolta di suoi compagni e di schiavi che tenne in scacco per tre anni gli eserciti romani.
Il Palatino è un pretesto per raccontare la vicenda di Romolo e Remo. I due gemelli, come tali, si somigliano molto, ma soprattutto sembrano somigliare (sia pure con qualche variante nelle pettinature) a Francesco Totti. Il disegnatore vuole divertirsi a caricaturare qua e là figure famose della Roma moderna e contemporanea? Il sospetto diventa certezza quando ci imbattiamo in un soldato (collaboratore del Gatto in importanti spiegazioni) che sembra Carlo Verdone con l'elmo, e poi in un dominus (ricco signore) che ricorda non solo Alberto Sordi, ma anche (“mutatis mutandis”) lo stile di vita del Marchese del Grillo che lui mirabilmente interpretò. Il Foro Romano è letteralmente gremito di romani e di stranieri affaccendati, mentre passa un corteo trionfale. Sullo sfondo si vedono, in una bella ricostruzione, monumenti di cui oggi si conservano pochi ma significativi resti: il Tempio dei Castori (o di Castore e Polluce, a noi noto da tre svettanti colonne corinzie), il Tempio del Divo Giulio (Giulio Cesare divinizzato dopo la morte), le pendici del Palatino.
Il Foro Traiano ci è presentato in tutte le sue componenti: piazza porticata, basilica, biblioteche, la famosa Colonna. Impresa non facile, perché molte ricerche sono in corso e le interpretazioni cambiano spesso. Suggestive anche le tavole dedicate al Circo Massimo: i Romani amavano le corse di quadrighe quanto i combattimenti di gladiatori, e qui le tribune contenevano fino a 300.000 spettatori.
Ritroviamo, in una sorta di zoom sulla folla, il dominus-Sordi già visto in precedenza.